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| 02 giu 2024 | 08:34

Tentata rapina in un negozio, si presenta con pistola e cappuccio ma viene messo in fuga dal titolare: malvivente rintracciato grazie alle telecamere 

L'indagine, coordinata dalla Procura di Bolzano, ha permesso di individuare l'autore di un tentativo di rapina avvenuto il 21 maggio scorso a Vipiteno nella gioielleria Aster. Il presunto colpevole ha commesso quel giorno una rapina a mano armata, mascherato con collant da donna, un cappello e un cappuccio

Tentata rapina in un negozio, si presenta con pistola e cappuccio ma viene messo in fuga dal titolare
di Redazione

BOLZANO. I carabinieri del comando circondariale di Vipiteno hanno eseguito la pena detentiva preventiva disposta dal Tribunale Regionale di Bolzano, su richiesta della Procura, nei confronti di un uomo residente a Vipiteno sospettato del reato di tentata rapina aggravata.

L'indagine, coordinata dalla Procura di Bolzano, ha permesso di individuare l'autore di un tentativo di rapina avvenuto il 21 maggio scorso a Vipiteno nella gioielleria Aster. Il presunto colpevole ha commesso quel giorno una rapina a mano armata, mascherato con collant da donna, un cappello e un cappuccio.

 

Il presunto autore del reato aveva tentato di rubare il denaro depositato nella cassa, ma non ci è riuscito grazie alla reazione del titolare dell'esercizio commerciale L'uomo è poi fuggito in bicicletta per le vie del centro. Da questo momento in poi sono iniziate le indagini dei carabinieri: gli indizi decisivi sono stati forniti dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza che le forze dell'ordine hanno rinvenuto in diversi luoghi della città


Grazie all'analisi video, i carabinieri hanno potuto osservare come il presunto colpevole si è recato in bicicletta su un'isola di riciclaggio e ha gettato giacca e collant in un bidone della spazzatura.  È stato osservato un dettaglio molto importante: la bicicletta utilizzata dal rapinatore con alcuni evidenti tratti caratteristici. Non lontano, infatti, da quest'isola del riciclaggio, i Carabinieri hanno rinvenuto una bicicletta del tutto simile a quella utilizzata dopo la rapina. Tuttavia il titolare, un uomo già condannato per reati contro il patrimonio, dopo essere stato rintracciato ha inizialmente fornito una giustificazione poiché al momento del delitto sosteneva di soggiornare con un amico tutto il giorno come ospite. 

 

Le ricostruzioni fatti dall'uomo non erano vere. Nel corso delle indagini sono state analizzate ulteriori registrazioni video ed è emerso che il presunto autore del reato aveva effettuato alcuni acquisti in un negozio di alimentari nel pomeriggio del giorno in questione, poco prima della rapina. Dall'analisi del sistema di videosorveglianza sono emerse prove cruciali. 

 

Raccolte tutte le circostanze, estremamente circostanziate, è stata presentata istanza di misura cautelare in carcere, che è stata prontamente accolta ed eseguita.

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